Lui è in silenzio, Lei lo osserva nella penombra della stanza.
Lei ne ha la certezza, lui sta pensando qualcosa che la riguarda, oppure che riguarda qualcun'altra; forse ha un'amante. Ma potrebbe anche essere la partita di calcetto con gli amici, la partita di campionato, il gruppo con cui suona, le prove si, si deve fare le prove che poi deve registrare, e poi i concerti.
No, Probabilmente sta pensando al lavoro, ultimamente non è che vada alla grande.
Mi sa proprio che sta pensando ad un altra, Lei lo ha visto, colto in flagrante che si girava a guardare quella bionda l'altra sera... che poi non che fosse questa figa, eh!
Lui ha lo sguardo immobile nel vuoto, il respiro regolare, si passa la lingua sui denti tenendo la bocca chiusa, poi ad un tratto alza il braccio, si gratta la testa.
Lei è certa si tratta di un segno, sta per dire qualcosa... forse non non ha il coraggio. Gli uomini si sa, non amano iniziare le conversazioni. Deve essere qualcosa di serio. Di molto serio.
Gli uomini sono di poche parole, pochissime, forse due " sesso" e " cibo" ma questo è un altro discorso e questo caso è diverso perché si vede proprio che lui è profondamente assorto nei suoi pensieri.
E' talmente concentrato che sono passati minuti senza che abbia pronunciato una sola sillaba.
Non è che dorme? E no, ha gli occhi aperti!
Lui continua a respirare regolarmente. Il suo è un silenzio talmente ermetico che Lei sente di non poterlo raggiungere.
Lei incomincia a sentirsi a disagio, lo sente sempre più distante, perso nei suoi pensieri e Lei ora non si da pace. Perché non parla? perché non dice nulla?
Vuole lasciarla...
Lei deve sapere la verità perché, Cristo! è meglio sapere subito, che vuoti il sacco subito, l'attesa è insopportabile. Lei è l'unica che può fare qualcosa. Si, Lei salverà la loro relazione dall'oblio, dal silenzio logorante e soprattutto salverà il loro rapporto come ha sempre fatto, facendolo ragionare, parlandone.
" A cosa stai pensando?"
La domanda rompe il silenzio come un bicchiere di vetro sul pavimento.
Lui, si gira, calmo la guarda e poi le risponde sereno, tranquillo.
" A niente!".
Lei sente involontariamente corrugarsi i muscoli delle sopracciglia verso il centro della fronte, la bocca serrarsi in una espressione contratta e pensa e forse lo dice ma non è abbastanza lucida per ricordarlo:
" Ma come a niente?"
Lui capisce subito. Non che abbia capito la domanda in sé, anche perché forse Lei davvero non l'ha pronunciata ma riconosce quell'espressione, si, quella è l'espressione del nemico, l'espressione del disappunto.
Lui lo sa deve trovare un diversivo, ma non stava pensando proprio a niente e quindi così su due piedi non è facile trovare un argomento. Dio cosa le dirà?
Deve prendere tempo.
"Sono solo un pò stanco", che poi non è vero, perché Lui era così beatamente placido, coccolato dal nulla, dal vuoto sublime della sua mente.
Lei ha ancora quell'espressione corrucciata, sembra uno carlino furioso pronto ad agguantare l'osso.
Il contatto fisico, un rassicurante gesto Lui lo sa, lo aiuterà, lo tirerà fuori da questa situazione che potrebbe esplodere da un momento all'altro. E allora Lui decide che deve sforzarsi ed essere comprensivo, a lei piace essere compresa.
Lui le appoggia una mano sul braccio, le sorride delicatamente e le chiede, come ad intendere che quel che pensa lui non è rivelante, che tutto è a posto, al contrario Lei si che è importante,
" Tu, a cosa pensi?"
Passa solo una frazione di millesimo di secondo e Lui sente di aver formulato la domanda sbagliata perché no, non c'è speranza che Lei le risponda " niente" come aveva fatto Lui.
E sia chiaro! a Lui non glie ne frega niente, si stava così in pace prima!
Lei apre la bocca, che ora, agli occhi di lui, è la foce di un fiume in piena:
"Io penso che tu dovresti dirmi quello che pensi, non me lo dici mai, forse non sei più interessato a noi. Certo, non sei più interessato, sei sempre impegnato. La partita in TV, il calcetto con gli amici. Per non parlare delle ore che spendi con il gruppo, stai sempre a suonare, capisco che dovete registrare e che dovete fare le prove però non è possibile sacrificare ogni momento libero, che poi...non ti porta da nessuna parte.
Adesso poi ci si mette pure il lavoro, la crisi, i soldi che non bastano, gli investimenti sbagliati, la casa che non compreremo mai perché il mutuo a noi giovani non ce lo danno e poi non c'è mai tempo per noi!
E no, perché se non sei interessato basta dirlo invece di guardare le altre!
Va tutto bene, certo che va tutto bene tu basta che mangi e.... comunque io ti amo".
Ma Lui è li ha raggiunto la sua isola, non sente una sola parola, annuisce di tanto in tanto o scuote la testa in segno di diniego per lo più quando Lei dice no, perché l'importante è assecondare.
Lui è li ma nella sua testa ha le mani sulle orecchie ed in maniera ritmica copre e scopre le orecchie e dentro di sé ripete: " BLABLABLABLABLA".
Lui lo trova divertente e sa che poi, più che prima, a Lei passerà, passerà tutto, anche l'ultima cosa che ha detto e che tanto Lui non ha capito.
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